Euro, Draghi: cambio flessibile e svalutazione non sono necessari
La svalutazione non è la risposta. Questa in sintesi il monito del presidente della Bce Mario Draghi, pronunciato a Lubiana alla cerimonia sull’adozione dell’euro da parte della Slovenia.
“Oggi ci sono alcuni che ritengono che l’Europa starebbe meglio se non avessimo l’euro e se si potessero effettuare svalutazioni”, ha detto Draghi, “ma come abbiamo visto i Paesi che hanno attuato riforme strutturali non hanno avuto bisogno di un tasso di cambio flessibile per ottenere una crescita sostenibile. E per quelli che non hanno fatto riforme, bisognerebbe chiedersi quanto beneficio effettivamente ci sarebbe da un tasso di cambio flessibile”.
Il dibattito sull’euro è tornato all’ordine del giorno in seguito alla pubblicazione di un discusso report di Mediobanca che stimava costi e benefici di un’uscita italiana dalla moneta unica.
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Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.