Inps, nel 2017 la pensione arriverà un po’ più tardi
Quest’anno slitterà di un giorno il pagamento della pensione e delle prestazioni previdenziali dell’Inps. L’assegno ai pensionati verrà mandato il secondo giorno bancabile del mese e non più il primo giorno lavorativo, come è prassi ormai da giugno 2015.
Si tratta di una piccola modifica al sistema di pagamento previdenziale, che comunque è da preferire, per i pensionati, alla situazione in vigore prima del primo giugno di due anni fa. Allora, infatti, come spiega Il Corriere della Sera, “i pagamenti erano scaglionati in ordine alfabetico, secondo il cognome dei pensionati”: in questo modo, mentre “alcuni fortunati” riuscivano a ricevere la pensione il primo del mese, “altri addirittura ricevevano l’assegno il 15″ del mese.
Da quest’anno invece ogni prestazione dell’Inps deve essere pagata nel secondo giorno bancabile di ciascun mese, o in alternativa il giorno successivo se si tratta di giornata festiva o non lavorativa, con un unico mandato di pagamento.
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Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.