Messina (Intesa SanPaolo): “QE necessario anche quest’anno”
BRUXELLES (WSI) – Per quest’anno il QE è indispensabile per favorire la crescita e l’Italia dovrà pensare a come muoversi dopo. A dirlo Carlo Messina, il ceo di Intesa Sanpaolo all’indomani della riunione della BCE che ha lasciato invariato il quantitative easing.
“Credo che il Qe abbia un obiettivo legato all’inflazione e ancora non ci sono le condizioni per poter rilasciare la forza di intervento della politica monetaria, in termini generali credo che ancora per un anno questo tipo di intervento sia indispensabile e possa favorire la crescita (…) In un Paese come il nostro è indispensabile cominciare anche a guardare alla dimensione del debito pubblico perché una volta terminato gli effetti del Qe ci troveremo con un carico di interessi più alto ed è indispensabile che il Paese lavori non solo sulla crescita ma anche su questo”.
In merito poi all’opportunità che il fondo Atlante rientri nella partita Npl in pancia Mps, il ceo del gruppo bancario più forte d’Italia sostiene che obiettivo principale è ridurre il rischio sistemico:
“Io penso che Atlante fosse indispensabile nel momento in cui non c’era l’intervento salva banche, oggi francamente cerchiamo prima di capire quali sono i contorni di questo intervento pubblico poi vedremo (…) L’obiettivo di Atlante è quello di ridurre il rischio sistemico per cui per me tutto quello che è necessario fare per ridurre il rischio sistemico può esser fatto anche da Atlante, poi bisogna capire l’intervento pubblico fino a dove arriva”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.