Moody’s gonfia rating su mutui e patteggia multa con USA
ROMA (WSI) – All’indomani del giudizio di DBRS sul rating dell’Italia, declassato da A a BBB , arrivano puntuali le polemiche sull’affidabilità delle agenzie.
Si inserisce in tale contesto la notizia che Moody’s ha patteggiato con le autorità americane una multa da 864 milioni di dollari per aver alzato il rating di mutui ipotecari molto rischiosi prima del 2008, anno da cui inizio la crisi economica. Un’accusa che l’agenzia Moody’s ha riconosciuto, così come circa un anno fa anche Standard & Poor’s pagando 1 miliardo e mezzo di dollari.
In Italia la procura di Trani ha aperto un fascicolo in merito al declassamento da parte di Fitch e S&P sul rating sovrano italiano in piena recessione, tra il 2011 e il 2012, e sta terminando le requisitorie.
Moody’s ha riconosciuto di non aver seguito i suoi standard di giudizio, vedremo come finirà in Italia il processo di Trani su Standard & Poor’s i fondamentali economici erano più che solidi e stigmatizzando la decisione del ministero dell’Economia e della Presidenza del Consiglio di non costituirsi parte civile.
Queste le parole del capogruppo alla Camera di Forza Italia, Renato Brunetta.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.