Dollaro in forte calo, giu’ ai livelli di dicembre
Seduta in forte flessione per il dollaro. L’index Us dollar segna un calo dell’1% a 100 punti. Si tratta del livello piu’ basso dal 14 dicembre, giorno in cui la Fed ha alzato i tassi di interesse. Oggi, James Bullard, governatore della Fed di St.Louis e con posizioni centriste sulla politica monetaria americana, ha detto che la Federal Reserve “non ha motivo di alzare i tassi di interesse in modo drastico”, dopo averli aumentati a dicembre per la prima volta nel 2016. Bullard, durante un’intervista a Cnbc, ha detto di non prevedere “nel 2017 un grande impatto economico dell’agenda” del presidente eletto Donald Trump, dal momento che i cambiamenti non si ottengono “semplicemente schioccando le dita”.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.