MPS: obbligazionisti retail scettici, flop conversione. Tassi oltre 45%
SIENA (WSI) – 98 milioni su 2,06 miliardi di euro: questa l’adesione dei piccoli obbligazionisti subordinati all’offerta Mps di conversione dei titoli in nuove azioni della banca senese. Una raccolta molto bassa ben inferiore alla stima di 208 milioni.
Nel 2008 il bond 2008-2018, emissione complessiva di 2,16 miliardi, fu collocato a 37mila risparmiatori retail, in gran parte clienti ed anche dipendenti della banca, soprattutto in Toscana. Sulla piattaforma DDT, l’obbligazione ha toccato un minimo di 54 centesimi, rendimento a scadenza oltre il 45%.
Dall’annuncio della sua inclusione dell’offerta di conversione, 14 novembre, il prezzo del titolo è sceso di 13 punti. Come spiega la banca in una sua nota:
“I titoli conferiti durante il periodo di adesione (28 novembre 2016 -2 dicembre 2016) sono stati pari a 229.572.000 in termini di valore nominale (1.022.741.000 euro, in termini di valore nominale, inclusi i titoli conferiti nell’ambito dell’offerta istituzionale Lme) per un corrispettivo aggregato di 226.263.049 euro (1.028.811.231 euro, incluso il corrispettivo dovuto per i titoli conferiti nell’ambito dell’offerta istituzionale Lme)”.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.