Referendum, Germania “preoccupata” per la crisi di governo in Italia
Giunto all’Eurogruppo di Bruxelles, il ministro tedesco delle Finanze ha cercato di calmare gli animi e sminuire la crisi politica italiana post Renxit. Wolfgang Schaeuble ha detto che l’Italia continuerà la strada delle riforme anche senza Matteo Renzi. Rimane il fatto che la Germania, prima potenza economica dell’area euro, è preoccupata per la crisi di governo apertasi dopo le dimissioni del premier in seguito alla sconfitta bruciante al referendum costituzionale. Lo ha detto il collega di governo di Schaeuble, il ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, che si trova ad Atene per un incontro con il leader del governo greco Alexis Tsipras.
“Possiamo rallegrarci che gli elettori austriaci non hanno votato per il candidato delle forze populiste, ma guardiamo invece all’Italia con inquietudine”, ha detto Steinmeier, “credo che Renzi abbia fatto la cosa giusta, la cosa necessaria, ma gli elettori non lo hanno sostenuto”. “Non si tratta di una crisi dello stato, ma è una crisi di governo che dovrà essere risolta… Non è un messaggio positivo per l’Europa in un periodo così difficile“, ha aggiunto Steinmeier che a febbraio diventerà, con tutta probabilità, il nuovo Presidente federale della Germania.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.