Referendum: boom sondaggi clandestini. SI e NO diventano cavalli e anche santi
In queste ore starebbero facendo furore i sondaggi clandestini, con gli scommettitori che starebbero piazzando le scommesse anche sotto forma di “corse ippiche”. E’ quanto rende noto Direttanews.it, scrivendo che “i bookmaker – in maniera non ufficiale – danno il No a quota 1,34 mentre il Sì è a 3,75, ovvero secondo gli scommettitori per il fronte dei contrari alla riforma ci sarebbe il 75% di possibilità di vittoria.
“Sì e no, in alcuni sondaggi “clandestini”, diventano due cavalli da corsa, ribattezzati Truie Blessée e Assemblage Hétéroclite: quest’ultimo viene dato in vantaggio di quattro secondi e otto, che corrispondono al 4,8%.
Non mancano riferimenti di tipo ecclesiastico secondo i quali in un ipotetico conclave, San NOrberto avrebbe dalla sua parte 53 cardinali contro i 46 di San SImplicio. Gli analisti che si occupano di automobili e fanno riferimento a Sale West Gas fanno sapere che il 53,5% è favorevole all’original board (corrispondente al No alle modifiche) mentre per il new board sono soltanto il 46,5%”.
Businessonline.it rende noto inoltre che circolano indiscrezioni che parlano di un voto all’estero con una fote affluenza e con, dai rilievi e sondaggi, una vittoria del sì al 75%. “Dall’altra parte altri sondaggi clandestini aggiornati sempre ad oggi questa mattina e ad inizio pomeriggio parlando di un distacco ancora favorevole al no del 6% quasi tutti”.
Breaking news
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso che Lisa Cook può rimanere al suo posto alla Federal Reserve, respingendo il tentativo di Donald Trump di rimuoverla. La sentenza rimarca l’indipendenza della banca centrale dalla Casa Bianca.
A seguito del perfezionamento dell’operazione, soggetta all’approvazione delle autorità competenti, la partecipazione nei tre blocchi upstream sarà detenuta da YPF con il 36%, Eni con il 32% e XRG con il 32%
Comcast ha dichiarato l’intenzione di separare NBCUniversal e Sky dalle sue attività via cavo e internet, creando una nuova società quotata in borsa. Questa mossa mira a valorizzare le due entità, che si concentreranno su priorità strategiche distinte. La separazione, prevista entro un anno, necessita di approvazioni regolamentari e del consiglio.
La società rappresenta la trentasettesima ammissione del 2026 su Euronext