Renzi: via Equitalia e nuovi concorsi pubblici
ROMA (WSI) – Equitalia sarà abolita e al suo posto ci sarà un altro tipo di agenzia. A dirlo il premier Matteo Renzi nel corso del suo intervento all’Anci.
“Come annunciato Equitalia sarà abolita e si indicherà la creazione di un modello diverso con interventi di riorganizzazione del rapporto cittadino-pubblico ufficiale. Dal 7 novembre partirà un sms se si ha un ritardo nei pagamenti”.
Il premier ha poi annunciato nuovi concorsi pubblici.
“Possiamo immaginare almeno per le forze dell’ordine, gli infermieri e, forse, i dottori, di avere 10 mila unità per poter bandire subito i posti. Ci sono dei palazzi romani in cui il turnover va bene al 25% ma lo stesso non vale per le forze dell’ordine, per gli infermieri. Bisogna rottamare la filosofia ‘checcozaloniana‘ dell’impiegato pubblico”.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.