Francia e Austria chiedono di ricominciare negoziati sul Ttip con un nome diverso
Austria e Francia hanno avanzato la richiesta di archiviare i negoziati con gli Usa per il Ttip e di iniziarne di nuovi con nuove basi fondate su maggiore trasparenza, la proposta è giunta nel consiglio dei ministri di Bratislava. La notizia era stata anticipata ieri dalle dichiarazioni del ministro dell’Economia austriaco Reinhold Mitterlehner, che aveva parlato sul quotidiano tedesco Die Welt. L’idea originaria, sigillare l’accordo di libero scambio fra Usa e Ue prima che termini l’amministrazione Obama, è stato considerato “irrealistico” anche dal presidente di turno dell’Unione, lo slovacco Peter Ziga. Considerate le imminenti elezioni e le incognite che in Europa aleggiano ancora sul tema Brexit, sembra che di Ttip si tornerà a parlare con tempi molto cauti.
Nel corso della settimana diverse proteste di piazza di attivisti contrari al trattato transatlantico hanno percorso le strade di Bruxelles e in Germania.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.