Trump ha usato per sé oltre 250mila dollari dalle sue fondazioni benefiche
Donald Trump ha usufruito del denaro di una della sue fondazioni non profit per risolvere alcune dispute legali a suo carico, attingendo a oltre 250mila di dollari di donazioni. E’ quanto denuncia un’inchiesta del Washington Post, che ha messo in luce, attraverso l’esame delle carte giudiziarie, due episodi nei quali Trump ha violato le norme sul “self-dealing”, quelle che impediscono a chi è a capo di organizzazioni senza fini di lucro di beneficiare direttamente dei fondi dell’organizzazione. Nel primo caso risalente al 2007, Trump, il cui resort di Palm Beach aveva accumulato 120mila dollari di multe, aveva risolto la disputa con l’amministrazione elargendo 100mila dollari a un ente per i reduci di guerra non con proprie fortune, bensì attraverso la Donald J. Trump Foundation, le cui risorse derivano appunto dalle donazioni di altri soggetti. Nel secondo episodio, un’altra donazione da 158mila dollari, concordata per risolvere una causa che coinvolgeva uno dei campi da golf che Trump possiede a New York, è stata erogata sempre dalla Trump Foundation.
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Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.