16:30 giovedì 22 Settembre 2016

Juncker: “Il Patto di stabilità non è stupido, funziona”

Ribadisce il concetto, Jean-Claude Juncker: l’Italia deve considerare con attenzione la flessibilità già ottenuta dal Patto di Stabilità e, di conseguenza evitare ulteriori proteste. Il presidente della Commissione Ue, intervenuto all’assemblea plenaria del Comitato economico e sociale europeo, ha ricordato all’Italia che “nel Patto di stabilità, che non deve essere un patto di flessibilità, abbiamo già introdotto molti elementi di flessibilità combattendo contro chi sapete”, senza tale intercessione, “l’Italia quest’anno avrebbe potuto spendere 19 miliardi di meno”. L’Italia, inoltre, è l’unico Paese a godere della clausola per gli investimenti.
E rispondendo alle frecciate del premier Matteo Renzi, il quale aveva definito “stupido” il Patto, pur rispettandolo, Juncker sottolinea: “Il patto non è stupido, come diceva un mio predecessore” perché “le cifre lo dimostrano” e perché “abbiamo inserito gli elementi di flessibilità. Nel 2009 il deficit medio era del 6,3%, ora la media è dell’1,9%. E’ la prova che il consolidamento progredisce”.

Breaking news

17:15
Wall Street: segnali contrastanti dall’economia USA. Tengono i servizi, deludono manifattura e immobiliare

Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale

16:19
Wall Street poco mossa: Dow Jones apre a +0,12%, S&P 500 guadagna lo 0,11%

Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.

15:52
Volkswagen, fatturato stabile nel primo semestre 2026

Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.

15:30
American Express, crescita record nel secondo trimestre: ricavi in aumento del 10%

American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.

Leggi tutti