Ilva: 12 indagati per la morte del giovane operaio. Emiliano: “La pazienza e’ finita”
NEW YORK (WSI) – Sono 12, tra rappresentanti dell’Ilva e della ditta dell’appalto per cui lavorava, le persone indagate dalla Procura di Taranto per l’incidente di sabato 17 scorso, nell’area esterna dell’Afo4 dello stabilimento Ilva e in cui h perso la vita Giacomo Campo, 25enne operaio della Steel service.
Lo riporta la Repubblica, specificando che “gli avvisi di garanzia, con le ipotesi di omicidio colposo e altri reati in materia di infortunistica, sono stati firmati dal sostituto procuratore Giovanna Cannarile”.
“La pazienza è finita”, ha commentato il governatore Michele Emiliano in commissione Sanità: dopo la morte dell’operaio, “il nostro atteggiamento nei confronti del governo Renzi a proposito del futuro dell’acciaieria cambia. Chiederemo che sia revocata la facoltà d’uso all’interno dello stabilimento sequestrato dalla magistratura. I commissari devono bloccare la produzione fino a quando la fabbrica non sarà risanata”.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.