Studi di settore addio, in arrivo “indicatori di affidabilità”
Una nota del Mef anticipa quello che dovrebbe diventare lo strumento di controllo che supererà gli studi di settore: si chiamano “indicatori di compliance” e sono stati elaborati dalla Sose, dall’agenzia delle Entrate. Anziché basare il giudizio sulla base di “ricavi di congruità”, così giudicati dal Fisco, i nuovi indicatori sull’affidabilità del contribuente si baseranno sui “ricavi dichiarati, sempre integrabili in dichiarazione”, che insieme ad altri fattori potranno comportare la “riduzione dell’attività di controllo”, spiega Rete Imprese Italia. La Sose comunica che il nuovo sistema consentirà, inoltre, di ridurre il volume d’informazioni che dovranno essere trasmesse, rispetto agli attuali studi di settore. Il nuovo piano dovrebbe essere incluso nella prossima Legge di Bilancio.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.