Avallo di 88 ex funzionari militari per la candidatura di Trump
Donald Trump incassa l’avallo di una novantina di ex generali e funzionari dell’esercito, che, secondo quanto anticipato da New York Times, si apprestano a pubblicare una lettera nella quale definiscono il candidato repubblicano alla Casa Bianca come l’uomo in grado di “raddrizzare la rotta della sicurezza nazionale”.
“In quanto ex leader di alto livello dell’esercito americano, crediamo che un simile cambiamento possa essere realizzato soltanto da qualcuno che non è stato profondamente coinvolto, e ampiamente responsabile, nello svuotamento del nostro esercito e nel fiorire delle minacce contro la nostra nazione”, scrivono gli ex generali, “per questa ragione, sosteniamo la candidatura di Donald Trump affinché diventi il prossimo Commander in chief”.
Il messaggio degli ex generali è di segno completamente opposto a quello che 50 esperti di sicurezza nazionale del partito repubblicano avevano scritto su Trump: “sarebbe il presidente più spericolato della storia americana”, avevano scritto.
Breaking news
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.
eni ha annunciato l’avvio della produzione di elettricità dalla centrale a gas da 120 MW in Kazakistan, parte del progetto Mangystau Hybrid Power Plant. Questo traguardo rappresenta un passo avanti nello sviluppo della prima centrale ibrida del paese, che integra energia solare, gas e in futuro eolica, per fornire energia affidabile e a basse emissioni di carbonio.