Spending review: Gutgeld replica alle critiche di Perotti
Duello a distanza fra commissari alla spending review sulle colonne del Corriere della Sera: dopo le critiche dell’ex, Roberto Perotti, è arrivata la pacata replica dell’attuale responsabile per la revisione della spesa pubblica Yoram Gutgeld, che ha replicato “punto su punto”.
Gutgeld ha smentito le osservazioni di Perotti sul deficit, che “sta diminuendo”; sul fatto che la revisione della spesa di Regioni e enti locali potrà spostarsi sull’imposizione locale (“la legge di Stabilità 2016” lo vieta “chiaramente”); sulla possibilità che la riforma della Pa possa, in verità, far salire gli stipendi dei dirigenti (“la riforma dice esattamente l’opposto”); sui mancati risparmi della riforma costituzionale (“noi stimiamo”, scrive Gutgeld, un “risparmio totale in oltre 500 milioni di euro, comprensivo delle Province”); sulla lotta all’evasione fiscale, che ha visto nel 2015 “il livello di recupero dell’evasione più alto di sempre” mentre “spiace che” Perotti “non lo abbia considerato nonostante fosse uno dei punti di forza dei 20 miliardi di spending proposti da Cottarelli”.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.