Il G20 pretenderà la “lista nera dei paradisi fiscali e misure di ritorsione”
Il ministro delle Finanze francese Michel Sapin ha anticipato che il G20 metterà nero su bianco, nel comunicato finale che verrà diffuso oggi, l’esigenza di elaborare una lista nera dei paradisi fiscali comprensivo di “misure di ritorsione” che verranno mosse verso i soggetti che non collaboreranno alla trasparenza. Il ministro Sapin ha detto che un simile lista “non è mai stata messa nero su bianco in un comunicato di Capi di Stato e di governo” del G20 per una “lotta effettiva e concreta” alla frode fiscale. “E’ davvero la prima volta”, ha ribadito. La pretesa del G20 verso una chiara identificazione dei paradisi fiscali dovrebbe essere soddisfatta “entro luglio 2017, così come le misure di ritorsione”, prendendo spunto dai lavori che Ocse ha già dedicato all’argomento.
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A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.