13:14 venerdì 19 Agosto 2016

Manovra, verso digital tax: governo vuole tassare giganti del web

ROMA (WSI) – Si chiama Digital Tax e doveva entrare in vigore il 1° gennaio 2017, per tassare i colossi del web, come Google. Ma finora non è stato fatto nulla come sottolinea Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera.

“Negli ultimi dodici mesi non è successo nulla, siamo esattamente nella stessa situazione del 2013. Abbiamo perso solo tre anni di gettito”.

Così se Bruxelles non si muove l’Italia potrebbe agire da sola. Sul tavolo vi sono due opzioni: da una parte tassare i giganti del web con imposte indirette come l’Iva o una nuova accisa e dall’altra agire invece sulle imposte dirette, provando invece a intercettare i profitti generati all’interno del Paese. Proprio questa seconda ipotesi sarebbe quella sulla quale si starebbe concentrando maggiormente l’attenzione dei tecnici.

 

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Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.

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Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.

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