Macy’s chiude 100 punti vendita, a rischio storico marchio Usa
NEW YORK (WSI) – Una vera e propria istituzione per la città di New York, la catena di grandi magazzini Macy’s rischia di scomparire. A seguito della concorrenza dell’e-commerce, il gruppo ha deciso di chiudere circa il 15% della sua rete di distribuzione, circa 100 negozi e la maggior parte all’inizio del 2017.
Il gruppo aveva già annunciato la chiusura di 40 punti vendita e a questi annunciati oggi sono in totale 100 i punti vendita chiusi. Nel secondo trimestre le vendite di Macy’s sono calate del 3,9% a 5,9 miliardi di dollari, inferiore alle attese e negli ultimi 12 mesi il titolo ha perso il 50% del suo valore.
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La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.
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Il rallentamento della spesa dei consumatori e degli investimenti in Cina ha raggiunto livelli mai visti dalla pandemia, con un calo delle vendite al dettaglio dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Nonostante una crescita nella produzione industriale del 4,5%, trainata dalle esportazioni e dai settori tecnologici, la debole domanda interna minaccia un ulteriore rallentamento economico.