Fisco: le regioni a maggiore rischio evasione
MILANO (WSI) – I maggiori evasori d’Italia? In Calabria, Sicilia e Valle D’Aosta dove i contribuenti spendono 130 euro ogni 100 che dichiarano al fisco.
A renderlo noto una classifica stilata da Il Sole 24 Ore secondo cui nell’ultimo biennio, il divario medio tra spese e redditi è diminuito. In particolare in Molise e Campania, la percentuale tra consumi e redditi dichiarati supera il 32% contro il 50,5% della Calabria, il 43,1% della Sicilia e il 35,7% della Val d’Aosta.
L’unica regione italiana che invece negli ultimi dieci anni ha visto aumentare il reddito pro capite dichiarato al fisco passando da 9.912 a 9.941 euro annui (+0,3%), è stata la Basilicata. Un dato che, secondo Il Sole, è dovuto al rilancio dello stabilimento Fca di Melfi, all’indotto del petrolio e alla ripresa agroalimentare e turismo.
Breaking news
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali