Fisco: detrazioni per ristrutturare casa anche al convivente
ROMA (WSI) – La detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione di casa spetta anche al convivente more uxorio. La precisazione è arrivata con la risoluzione n. 64/E del 28 luglio 2016 dell’Agenzia delle Entrate che fa riferimento alla nuova legge sulle unioni civili (legge 76/2016).
Per le Entrate anche il convivente more uxorio che sostiene le spese di ristrutturazione dell’immobile, ma non è il proprietario, può comunque fruire della detrazione Irpef, visto che la disponibilità dell’immobile è insita nella stessa convivenza e non deve trovare titolo in un contratto di comodato, alla stregua di quanto già previsto per i familiari conviventi.
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Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.