Usa, inaspettato aumento per le scorte di petrolio
Le scorte di greggio settimanali sono aumentate di 1,671 mila barili la scorsa settimana negli Stati Uniti. I dati macro comunicati dall’Aie sulla settimana terminata lo scorso 22 luglio si confrontano con il calo di 2,257 mila barili previsto dagli analisti. Nella settimana precedente le scorte di petrolio erano diminuite di 2,342 mila di barili.
Sui mercati i prezzi del petrolio sono in calo intorno ai minimi di tre mesi influenzati da una serie di fattori negativi tra cui la forza del dollaro e la paura di una nuova frenata dell’economia anche per via della Brexit. Il contratto sul Brent, il greggio del mare del Nord, cede 75 centesimi rispetto alla chiusura di ieri, attestandosi a 44,12 dollari al barile. L’analogo future sul Wti cala di 58 centesimi a $42,33.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.