Exor: famiglia Agnelli lascia l’Italia, sbarca in Olanda
TORINO (WSI) – La famiglia Agnelli fa le valigie e sbarca in Olanda. La finanziaria Exor lascia il belpaese e si prepara all’ingresso nella platea degli azionisti di Bill Gates e Jacob Rothschild.
L’operazione consiste in una fusione con la Exor Holding N.V. interamente controllata dalla famiglia Agnelli. Ma perchè proprio l’Olanda? Il Lingotto ha reso noto come la scelta sia dovuta alle leggi che meglio uniformano la holding alle partecipate. In più dal punto di vista fiscale, il trasferimento in Olanda garantisce di azzerare la tassazione sulle plusvalenze, che in Italia sono invece tassate sul 5%.
A lasciare Torino anche la Giovanni Agnelli Sas, l’accomandita che consente agli Agnelli di controllare Exor e, all’interno di questa, la società semplice Dicembre che consente agli eredi diretti di Giovanni Agnelli di controllare l’accomandita.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.