Brexit, ripercussioni per l’economia mondiale sono state sovrastimate
I contraccolpi economici della Brexit, se si escludono quelli per il Regno Unito, sono stati sovrastimati, o almeno ne è convinto Harry Hatheway, capo economista di Gam: economie come quella americana o quella giapponese, infatti, si sono dimostrate capaci di rispondere alle turbolenze degli ultimi anni; inoltre, al momento maggiore solidità è data dai bassi prezzi del petrolio e dalla diminuita dipendenza dal credito. Le maggiori conseguenze della Brexit le si osserveranno nelle scelte della Banca d’Inghilterra, che ha già posticipato la decisione sui tassi ed abbassato i requisiti patrimoniali delle banche, liberando così maggiori risorse per il credito. Secondo Gam la Bce non cambierà rotta in alcun modo a causa dell’esito del referendum britannico.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.