Jobs Act non decolla: in calo le nuove assunzioni nei primi mesi del 2016
Arrivano i primi dati del 2016 sugli effetti del Jobs Act nel mercato del lavoro. Nei primi cinque mesi del 2016 le nuove assunzioni a tempo indeterminato in Friuli Venezia Giulia sono risultate in calo del 37,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, una flessione più marcata rispetto a quella nazionale (-34%).
Nei primi cinque mesi del 2016 risultano in leggera crescita in regione le assunzioni a termine (+2,8% contro il +0,6% nazionale) e in sensibile aumento quelle degli apprendisti (+9,1%, in Italia +10,4%). In netto aumento le trasformazioni di rapporti di apprendistato – complessivamente +51,5% in regione, a livello nazionale +12,5% – mentre diminuiscono quelle dei tempi determinati (-33,1% contro una media nazionale pari a -37%).
Le interruzioni dei rapporti di lavoro, sempre in Friuli Venezia Giulia, sono in calo complessivamente dell’8,9%. Infine le assunzioni a tempo indeterminato che hanno usufruito dell’esonero nei primi cinque mesi dell’anno sono state in regione 2.579 (il 34% del totale), le trasformazioni di rapporti a termine 1.078 (33%).
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.