La “talpa” di Wikileaks Manning ha tentato il suicidio
Chelsea Manning, il whistleblower che nel 2010 ha consegnato nelle mani di Wikileaks 700mila file segreti del governo americano ha tentato il suicidio in carcere, la notizia già trapelata nei giorni scorsi ha finalmente avuto conferma. Nel 2013 Bradley, questo il suo nome prima del cambio di sesso, era stato condannato a 35 anni di carcere per spionaggio, unica fra le talpe di Wikileaks ad aver subito conseguenze penali. Manning sarebbe stato ricoverato in ospedale, ma non è stato possibile accertare nell’immediato che la ragione fosse un tentato suicidio, conferma arrivata solo nella mattinata di oggi. Chelsea Manning ha twittato: “sono grata di essere viva”.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.