Salone del Libro: no di Intesa San Paolo a duplicazioni a Milano
MILANO (WSI) – “Il Salone internazionale di Torino è certamente il più importante avvenimento italiano dedicato alla lettura e alla promozione del libro. Ogni suggerimento che abbia il fine di renderlo ancora più forte, conosciuto e internazionale è benvenuto, ma non avrebbe alcun senso dare vita a duplicazioni”.
Così il presidente emerito di Intesa SanPaolo, Giovanni Bazoli, protagonista dei progetti culturali della banca, nonché’ tra i finanziatori del Salone del Libro, risponde a chi nei giorni scorsi aveva lanciato la proposta di duplicare l’evento culturale torinese a Milano.
A parlare di un trasferimento, o meglio di un Salone alternativo e parallelo, nei giorni scorsi è stato Federico Motta, dimissionario da febbraio dal cda della Fondazione che gestisce il Salone del Libro di Torino nonché presidente dell’Aie, Associazione Italiana Editori, da tempo in rotta di collisione con la manifestazione torinese.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.