Norvegia: effetto chiusura frontiere, migranti in forte calo
Le autorità della Norvegia hanno comunicato un dato in forte calo per quanto riguarda l’ingresso dei migranti nel Paese: nel 2016 sono arrivati finora 1678, nel complesso del 2015 il dato era assai più consistente, 31mila. Al momento il 2016 è per la Norvegia l’anno con il numero di migranti inferiore degli ultimi 20. A favorire la riduzione dei flussi sono state le varie frontiere chiuse in altri Paesi che hanno reso più difficoltosi i viaggi verso il Nord Europa.
Secondo l’autorità per l’immigrazione norvegese, la riduzione nel numero dei richiedenti asilo è da attribuirsi “chiaramente ai controlli di frontiera in Norvegia, Svezia, Danimarca e altrove in Europa”. Il Paese scandinavo, inoltre, offre fino a 20mila corone (circa 2100 euro) per i migranti che decidono di tornare a casa.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.