Edilizia, Ance: “Il 2016 occasione persa per il rilancio”
ROMA (WSI)- Ancora non è terminato ma già arrivano i primi bilanci e sono negativi per il settore immobiliare. Secondo l’Osservatorio congiunturale Ance, il 2016 è stato un’occasione mancata per il rilancio edilizio. Nei primi quattro mesi dell’anno, l’indice di produzione è stato altalenante con l’occupazione in calo del 3,5%, facendo così perdere da inizio 2008 ad oggi quasi 580mila posti di lavoro. Centomila le imprese che sono uscite dal mercato.
A pesare sul settore nel 2016, secondo l’Ance soprattutto la bassa stima di crescita di opere pubbliche (0,4%) con il calo del numero di bandi e delle gare. L’Ance rende noto inoltre la drastica riduzione dei permessi di costruire nel 2016 che porterà inevitabilmente al calo degli investimenti in nuove case del 3,4% rispetto al 2015. A crescere solo gli investimenti in riqualificazioni degli immobili e questo grazie alle detrazioni fiscali prorogate fino al 31 dicembre 2016 dall’ultima Legge di Stabilità.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.