Il deficit commerciale Usa cresce oltre le attese a maggio
La bilancia commerciale degli Stati Uniti peggiora il suo deficit a maggio, in misura superiore alle attese a 41,1 miliardi di dollari, oltre un miliardo in più rispetto alla previsione di 40 miliardi emersa dal sondaggio Reuters degli economisti. Rispetto al mese di aprile il gap commerciale cresce del 10,1%, dai precedenti 37,4 miliardi.
Depurato dagli effetti dell’inflazione il deficit risulta in rialzo meno pronunciato rispetto alla media del primo trimestre, passando a 61,1 miliardi dai 57,5 di aprile.
Nel dettaglio le esportazioni sono scese dello 0,2%, con cali particolarmente pronunciati verso l’Ue (-4,2%) e soprattutto verso il Regno Unito (-15,6%). Il voto sulla Brexit e il conseguente rafforzamento del dollaro su euro e sterlina, probabilmente, proseguirà tale trend.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.