Obama: nessuna retromarcia su Tpp, Ttip e Nafta
Nonostante le pressioni protezioniste emerse nella campagna delle primarie per la candidatura alla presidenza degli Stati Uniti, Barack Obama ha rilanciato la necessità di ratificare il Tpp, il trattato di libero scambio fra Usa e paesi dell’area del Pacifico. Al vertice dei ‘Three Amigos’, Canada, Stati Uniti e Gran Bretagna il presidente americano ha ribadito che “l’integrazione economica globale già c’è, è qui”. Nessuna retromarcia nemmeno sul Nafta, il trattato commerciale che lega i Paesi del Nord america. Obama ha inoltre allontanato la prospettiva di un accordo bilaterale per il commercio fra Usa e Regno Unito, le cui mani sarebbero libere in seguito alla Brexit: gli Stati Uniti intendono concentrarsi sui negoziati già in atto con l’Ue per il Ttip. Alcuni esponenti del partito Repubblicano avevano, al contrario, ventilato la possibilità di un trattato col Regno Unito.
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La Borsa di Tokyo chiude in calo, influenzata dalle tensioni geopolitiche tra Iran e Usa e dagli attacchi in Kuwait. L’indice Nikkei scende dell’1,36%, mentre il Topix cala dell’1,11%. Softbank registra un forte ribasso a causa delle recenti dinamiche di mercato.
Il CEO di TSMC, C.C. Wei, ha dichiarato che la domanda globale di chip alimentata dall’IA supererà l’offerta per anni. Nonostante l’espansione delle capacità produttive negli Stati Uniti, la domanda americana non sarà soddisfatta completamente. TSMC, leader mondiale nella produzione di semiconduttori avanzati per l’IA, prevede una crescita delle vendite del 30% quest’anno, nonostante le sfide.
La Bank of Japan sta considerando un aumento del tasso di interesse di un quarto di punto percentuale questo mese, con un possibile ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.
Le azioni di Broadcom sono scese del 10% nelle contrattazioni estese, dopo una previsione deludente sui ricavi dei chip per l’intelligenza artificiale