Obama: nessuna retromarcia su Tpp, Ttip e Nafta
Nonostante le pressioni protezioniste emerse nella campagna delle primarie per la candidatura alla presidenza degli Stati Uniti, Barack Obama ha rilanciato la necessità di ratificare il Tpp, il trattato di libero scambio fra Usa e paesi dell’area del Pacifico. Al vertice dei ‘Three Amigos’, Canada, Stati Uniti e Gran Bretagna il presidente americano ha ribadito che “l’integrazione economica globale già c’è, è qui”. Nessuna retromarcia nemmeno sul Nafta, il trattato commerciale che lega i Paesi del Nord america. Obama ha inoltre allontanato la prospettiva di un accordo bilaterale per il commercio fra Usa e Regno Unito, le cui mani sarebbero libere in seguito alla Brexit: gli Stati Uniti intendono concentrarsi sui negoziati già in atto con l’Ue per il Ttip. Alcuni esponenti del partito Repubblicano avevano, al contrario, ventilato la possibilità di un trattato col Regno Unito.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.