Brexit, State Street: cosa cambia per commercio, economia e mercati
La vittoria del fronte del “Leave” nel voto sulla Brexit ha implicazioni dirette su mercato ed economia occidentale. Rick Lacaille, Global Chief Investment Officer, State Street Global Advisors, dice che per quanto riguarda il medio-lungo periodo gli osservatori saranno diffidenti sull’impatto che il voto avrà sullo sviluppo degli altri movimenti nazionalisti e protezionisti – sia in Europa che altrove. “In Europa, i partiti nazionalisti avranno un ruolo sempre più centrale nelle elezioni del prossimo anno in Germania e Francia”. Senza contare il voto tra due giorni in Spagna.
“Le conseguenze si riverseranno probabilmente sul libero mercato, sia per quanto riguarda il commercio e la mobilità lavorativa che per quanto concerne gli investimenti esteri. L’Unione Europea avrà un ruolo importante nel creare equilibrio e nell’agevolare un’uscita rapida del Regno Unito in modo da ridurre i rischi il più rapidamente possibile, e allo stesso tempo scoraggiare movimenti simili in altri paesi”.
Nelle settimane che hanno preceduto il voto tutti gli organismi finanziari e commerciali internazionali, tra cui il Fondo Monetario Internazionale, La Banca Mondiale, la Banca d’Inghilterra, e il WTO hanno espresso le proprie preoccupazioni rispetto a un’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. “Tra i rischi sono stati menzionati il rallentamento della crescita globale, la stabilità del commercio, del mercato, degli investimenti stranieri e dei mercati finanziari. L’esito dell’uscita potrebbe far sì che questi timori diventino realtà ”.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.