Dopo gaffe doping al Quirinale, Iaaf porgerà sue scuse ufficiali
Dopo la figuraccia dell’ispettore antidoping fermato alle porte del Quirinale perché intendeva fare un test a sorpresa alla marciatrice Elisa Rigaudo, la Iaaf consegnerà le proprie scuse ufficiali alla Presidenza della Repubblica. L’atleta, infatti, si trovava sul Colle in occasione della cerimonia della consegna delle bandiere alla squadra italiana in procinto di partire per Rio de Janeiro. Ad annunciare le scuse è stato il presidente del Coni, Giovanni Malagò: “Ho sentito il presidente [Iaaf] Sebastian Coe ed era all’oscuro di tutto e incolpevole. Certo che quello che è avvenuto è qualcosa tra il grottesco e l’assurdo. Un fatto grave per la mancanza di rispetto istituzionale. Credo che a brevissimo arriverà una lettera di scuse perché tutto si voleva fare tranne che mancare di rispetto all’occasione”.
Il solerte medico della Iaaf, che avrebbe compiuto il test antidoping perfino al Quirinale, ignorava che fosse la sede della più alta carica dello Stato. La Rigaudo ci ha scherzato su: “Scusi, è come se lei andasse dalla Merkel quando vanno in visita gli atleti tedeschi”.
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