Brexit, Sace: export, Italia perderebbe fino a 1,7 miliardi di euro
Dai 200 ai 500 milioni di export in meno dall’Italia al Regno Unito: è questa la previsione che Sace ha compiuto per il 2016, simulando le conseguenze di un’eventuale Brexit; sarebbe una contrazione del 1-2% rispetto alle previsioi del Rapporto Export 2016.
I settori che ne farebbero maggiormente le spese sono quelli della meccanica strumentale e dei mezzi di trasporto. Gli effetti nel 2017 sarebbero più ampi: la contrazione delle esportazioni italiane i Gran Bretagna sarebbe compresa fra il 3 e il 7%, cui corrispondono 600-1.700 milioni di euro – dunque fino a 1,7 miliardi di euro – in meno. Anche in questo caso sarebbero meccanica strumentale e mezzi di trasporto a subire le riduzioni maggiori, anche superiori al 10%.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.