Giappone: crolla export, Bank of Japan in allerta
TOKYO (WSI) – Nuovo tonfo per l’export del Giappone che nel mese di maggio registra un brusco calo, peggio del previsto. La Bilancia commerciale infatti ha chiuso in calo di 40,7 miliardi di yen rispetto al disavanzo di 215,3 miliardi dell’anno scorso, mentre gli analisti stimavano un surplus di 26,5 miliardi.
A pesare l’eccessivo apprezzamento dello yen e la crisi dei paesi emergenti che spingono la Bank of Japan a lanciare nuove misure di sostegno all’economia nipponica. Le esportazioni sono scese per l’ottavo mese di fila, segnando un calo dell’11,3% dal -10,1% di aprile e rispetto al -10,4% atteso dagli analisti.
Hanno inciso negativamente le esportazioni verso la Cina e quelle verso gli Usa che calano entrambe rispettivamente del 14,9 e del 10,7%. In flessione forte anche le importazioni, che segnano un -11,3% in linea con le attese del mercato, segnando il 17esimo calo consecutivo.
Breaking news
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.
Intel ha sorpreso Wall Street con una previsione di fatturato che supera le stime, grazie all’aumento della domanda nel settore dei data center. Le vendite previste per il terzo trimestre si attestano tra i 15,8 e i 16,8 miliardi di dollari, spingendo il segmento dei chip per l’intelligenza artificiale a crescere del 59% nel trimestre precedente.
Oggi focus sugli indici Pmi delle principali economie, oltre al sondaggio Bce sulle aspettative di inflazione dei consumatori