Petrolio: i motivi della visita del principe saudita Bin Salman in Usa
WASHINGTON (WSI) – Iniziata lo scorso lunedì la visita in America del principe arabo Mohammed Bin Salman che nella giornata di ieri ha incontrato i legislatori americani. Scopo della visita è riallacciare i legami con Washington e promuovere un piano per rivitalizzare le entrate petrolifere del regno. Oggi potrebbe esserci l’incontro con il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.
Durante i colloqui al Senato per le relazione estere e con il presidente della Camera, Paul Ryan, si è premuto sulla necessità di spingere per porre fine alla dipendenza dal petrolio saudita entro il 2030. Il giovane principe ha tra le mani il dossier economico nazionale, all’origine del piano Vision 2030, un programma economico per sganciare l’economia dell’Arabia saudita la dipendenza dal greggio. Ma si trova dinanzi gli ostacoli dettati dall’establishment religioso conservatore. Il tour americano del principe Mohammed dovrebbe durare più di 10 giorni e comprende visite in California e New York.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.