Primarie USA: Hillary Clinton trionfa a Washington
NEW YORK (WSI) – E alla fine Hillary Clinton trionfa anche a Washington. L’ex Segretario di stato Usa ha conquistato la capitale americana ottenendo il 78,7% dei consensi contro il 21,1% del rivale Bernie Sanders. Ormai è ufficiale: Hillary Clinton sarà la candidata democratica che sfiderà Donald Trump alla casa Bianca.
A dirlo la matematica: l’ex first lady ha superato la soglia dei 2.383 delegati necessari per la nomination che sarà formalizzata solo dopo la convention di luglio a Filadelfia.
Nonostante tutto il suo rivale il senatore Bernie Sanders non fa l’endorsment nei confronti dell’ex first lady e ribadisce di voler fare tutto quello che può per evitare che Trump arrivi alla Casa Bianca.
Breaking news
L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.