Osborne: “Con Brexit aumenti tasse e tagli spesa pubblica”
LONDRA (WSI) – Si avvicina il 23 giugno, il giorno del referendum sulla Brexit e la tensione sale. L’ultimo a schierarsi a favore del No all’uscita della Gran Bretagna dall’Ue è il cancelliere dello scacchiere di Londra George Osborne secondo cui se i britannici scegliessero l’uscita dall’Unione europea al referendum della prossima settimana provocherebbero un taglio della spesa pubblica e aumenti delle tasse.
“Lasciare la Ue avrebbe un impatto sugli investimenti, colpirebbe le famiglie e danneggerebbe l’economia britannica. Avrei la responsabilità di tentare di recuperare la stabilità delle finanze pubbliche e questo significherebbe un budget d’emergenza nel quale dovremmo aumentare le tasse e ridurre la spesa”.
Lo scenario Brexit secondo Osborne causerebbe un buco da 30 miliardi di sterline nei conti pubblici con la necessità di dover alzare l’aliquota minima dell’imposta sui redditi e le spese per i servizi tra cui la sanità pubblica verrebbe ridotta. A sostenere le parole di Osborne anche l’ex ministro delle finanze. Alistair Darling che si dichiara più preoccupato ora rispetto alla crisi del 2008.
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Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in ribasso, influenzata dal calo nel settore tecnologico e dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Mentre gli investitori si mostrano cauti, la Borsa di Shanghai si mantiene stabile grazie a misure governative.