Renzi: “Rischio dittatura? Di che parliamo?”
Il premier Matteo Renzi parla a tutto campo, in un intervento a Repubblica TV.
La riforma della Costituzione è “l’alternativa tra inciucio e grande ammucchiata e bipolarismo e semplicità”. Si tratta di una riforma che “non nasce campata in aria” perchè “era attesa da anni, è la stessa riforma prevista dagli altri, noi abbiamo l’unico merito di averla portata a casa”. E continua: “Rischio dittatura? Di che parliamo? Chi vuol votare no vota no, ma non si dicano bugie”. E, sempre sulla questione:
“Non voglio aprire scenari catastrofici, ma se l’Italia fa le riforme siamo credibili e allora hai la flessibilità; se non le fai sei il Paese ingovernabile e incapace di riformarsi, con la classe politica più costosa. Le riforme decidono di un modello: se prosegue, siamo leader per i prossimi 20 anni, sennò casca il castello che abbiamo messo in piedi e l’Italia torna il Paese ingovernabile delle ammucchiate”
Sulle recenti polemiche dopo le dichiarazioni del ministro Maria Elena Boschi e la frase sui partigiani, Renzi sbotta:
“Io voglio bene ai partigiani, mi sono emozionato quando ho visto che ci sono partigiani che contravvenenendo alla linea dell’Anpi hanno detto che votano sì. Ci sono partigiani che votano no e partigiani che votano sì, viva tutti i partigiani e chiudiamo questa polemica”. Polemica a suo avviso “incomprensibile. (..) Quando vedo il comandante Diavolo, che si professa non renziano e che dice che voterà sì mi sono emozionato, perchè io voglio bene ai partigiani. Fortunatamente io la guerra non l’ho vista neanche con il binocolo ma la prima cosa fatta da sindaco è stata prendere la tessera dell’Anpi”.
Sulla Libia conferma:
“Noi non interveniamo con il nostro esercito in Libia, a meno di una richiesta generale e con la condivisione del primo ministro Al Serraj, ma lavoriamo a livello diplomatico per dare una mano per dare stabilità alla Libia”. In ogni caso, un invio delle truppe, semmai dovesse esserci, dovrebbe passare “dal Parlamento, con le modalità previste dal Parlamento”.
Su Verdini:
“All’improvviso si è svegliato chi votava la fiducia con Verdini e faceva accordi con Verdini”, chi in Forza Italia “trattava con la prima linea del Pd di Bersani”.
Su Virginia Raggi, candidata a Roma per il M5S: è “una sorta di co.co.pro della Casaleggio associati”.
“Ieri Giachetti ha presentato la lista degli assessori: io l’ho scoperta su Facebook. Non è che gli mando una mail anonima con la lista degli assessori. Lo staff di Renzi, lo staff di Guerini… Con Giachetti una mail simile finisce nello spam… E’ l’opposto di chi apre una casella di posta elettronica e riceve una mail, oppure firma un contratto come fosse un Co.Co.Pro della Casaleggio e associati. Io se fossi un cittadino romano sceglierei una persona libera, non un co.co.pro di un’azienda milanese”.
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Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
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