Federalismo fiscale: da Corte dei Conti allarme su autonomia regioni
Le regioni e gli enti locali non sono ancora autonomi finanziariamente. Il processo che doveva essere di progressiva indipendenza si è infatti arenato e ancora non c’è “una struttura stabile e regole certe” tra i diversi “livelli di governo”. L’avvertimento è della Corte dei Conti e arriva in una audizione davanti alla commissione parlamentare sul federalismo fiscale.
In realtà è da tempo che i giudici contabili avevano segnalato le “problematiche” che accompagnavano il ridisegno del sistema e le questioni che si ponevano “in termini di coordinamento” della finanza pubblica. A questo si è poi aggiunto l’impatto della “più grave crisi economica e finanziaria sperimentata nell’Europa del dopoguerra”: una situazione “che ha inciso sul processo di riforme in corso, rallentandone l’attuazione e, in alcuni casi, producendo una vera e propria modifica di impostazione”.
“Manca ancora gran parte del quadro normativo da porre a fondamento dei livelli essenziali delle prestazioni: se si esclude il comparto sanitario, non sono state individuate le prestazioni di assistenza, istruzione e trasporto pubblico locale che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale compito che la Costituzione assegna alla legislazione esclusiva dello Stato”.
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