Eni, Descalzi incontra i sindacati: niente tagli, nè cessioni
MILANO (WSI) – Si è tenuto ieri in tarda serata il vertice tra l’ad di Eni, Claudio Descalzi e i segretari generali di Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Emilio Miceli, Angelo Colombini, Paolo Pirani.
In una nota, la stessa Filctem-Cgil ha annunciato la presentazione da parte dell’azienda del piano industriale 2016-2019 in cui hanno ricevuto rassicurazioni che non ci saranno nè tagli nè cessioni negli stabilimenti italiani. Nell’incontro è stato firmato il premio di risultato 2015 di 1703 euro medi.
Infine in riferimento alla questione della vendita di Versali, nella nota dei sindacati si comunica:
“Descalzi ha comunicato che la trattativa con SK Capital è ancora in corso e, presumibilmente, si protrarrà fino ai primi giorni di giugno. A fronte delle obiezioni dei sindacati, i quali hanno ribadito la propria netta contrarietà al negoziato con un soggetto poco affidabile, Descalzi ha aggiunto che non è in grado di anticipare nulla sul suo esito”.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.