Occupazione: assunzioni stabili in forte calo, finito effetto sgravi fiscali
ROMA (WSI) – Cattive notizie per Renzi, con le assunzioni stabili che registrano un forte calo su base annua. L’INPS ha reso noto che nel corso del primo trimestre i contratti a tempo indeterminato sono scesi di 162.000 unità , segnando un tonfo -33,4% su base annua.
“Il calo è da ricondurre al forte incremento delle assunzioni a tempo indeterminato registrato nel 2015 in corrispondenza dell`introduzione degli incentivi legati all`esonero contributivo triennale”.
I numeri alimentano dubbi sul trend delle assunzioni stabili, in assenza del sostegno arrivato con gli sgravi fiscali.
Anche le trasformazioni in contratto a tempo indeterminato hanno segnato una forte flessione, pari a -31,4%.
In totale le assunzioni che sono state decise dai datori di lavoro sono state pari nel trimestre 1.188.000, in calo di 176.000 unità rispettoallo stesso trimestre del 2015. La flessione è stata -12,9%.
Per i contratti a tempo determinato, l’Inps ha segnalato nel trimestre 814.000 assunzioni, con variazioni praticamente poco significative su base annua sia rispetto al 2015 (-1,7%) che al 2014 (-1,1%).
Breaking news
La borsa di Tokyo chiude in negativo, influenzata dalla frenata dei mercati internazionali nel settore tecnologico. L’indice Nikkei cala dello 0,88%, mentre il Topix scende dello 0,67%. Al contrario, l’indice sudcoreano Kospi registra un incremento del 3,26%, spinto dalla ripresa dei giganti dei chip di memoria Samsung e SK Hynix.
L’operazione si è conclusa attraverso la cessione di un veicolo societario verso il corrispettivo di 3,7 milioni di euro
Il corrispettivo della cessione è pari a 285 milioni di dollari su base debt-free/cash free e sarà pagato in denaro al perfezionamento dell’operazione
Aggiornamento sul programma trimestrale di emissione di titoli di stato a medio e lungo termine. A fine maggio 2026, il Mef ha annunciato di avere effettuato emissioni di titoli di Stato a medio-lungo termine per un importo nominale complessivo di circa 171,5 miliardi di euro