Yahoo! nel mirino di Warren Buffett
NEW YORK (WSI) – Warren Buffet, l’85enne finanziere americano, considerato uno degli uomini più ricchi del mondo, a guida del gruppo Berkshire Hathaway Buffett potrebbe acquistare gli asset di Yahoo!, unendo le sue forze con quelle di Dan Gilbert, fondatore di Quicken Loans.
A renderlo noto l’agenzia Bloomberg. L’amministratore delegato di Yahoo, Marissa Mayer, a febbraio ha lanciato un’asta a febbraio per le attività core (motore di ricerca, siti internet, mail) di Yahoo! e tra i pretendenti sono spuntati i nomi di Verizon, Comcast, AT&T e alcune società di private equity, come Capital Partners, KKR e TPG Capital.
Oggi emergono altri nomi, quali quelli di Buffet e Gilbert, il cui consorzio sarebbe stato ammesso alla seconda fase di offerte.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.