Fmi: la Germania faccia investimenti pubblici
Il Fondo monetario internazionale ha richiamato la Germania affinché sfrutti appieno il bassissimo costo del denaro per finanziare investimenti pubblici in infrastrutture; il duplice effetto di tale mossa sarebbe il riequilibrio della bilancia corrente tedesca, in forte surplus, e lo stimolo della ripresa dell’Area euro. Il Fmi ha ribadito queste linee guida, già indicate in diverse altre occasioni al governo tedesco, in occasione delle consultazioni annuali con l’esecutivo di Berlino. Fra gli altri suggerimenti dell’istituzione diretta da Christine Lagarde ci sono anche l’accelerazione verso le riforme strutturali in grado di allargare la partecipazione al lavoro, in particolare per i rifugiati e le donne.
Il Fondo in precedenza aveva rivisto al ribasso le stime sulla crescita tedesca per il 2016 dall’1,7% all’1,5%.
Breaking news
Apertura positiva a Wall Street. All’avvio delle contrattazioni odierne, il Dow Jones sale dello 0,13% a 50.721,51 punti, il Nasdaq guadagna lo 0,20% a 26.971,55 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,19% a 7.578,10 punti.
A maggio 2026, l’inflazione in Germania registra una sorprendente flessione. I dati preliminari di Destatis mostrano una diminuzione mensile dello 0,2%, contrariamente alle aspettative di un leggero aumento. Su base annua, i prezzi al consumo crescono del 2,6%, al di sotto delle previsioni. L’inflazione armonizzata e quella di fondo mostrano variazioni simili. Il rallentamento dei prezzi energetici contribuisce al quadro generale. I dati definitivi saranno disponibili il 12 giugno 2026.
Fincantieri, attraverso la controllata norvegese VARD, ha siglato un nuovo contratto con l’organizzazione di ricerca statunitense Inkfish per la progettazione e costruzione di una nave da ricerca oceanografica di nuova generazione destinata alle acque profonde
L’Istat ha diffuso le stime preliminari per maggio 2026, evidenziando un’accelerazione dell’inflazione in Italia. L’indice nazionale dei prezzi al consumo è aumentato del 0,4% rispetto al mese precedente e del 3,2% su base annua. L’incremento è influenzato principalmente dai prezzi energetici e dei servizi relativi ai trasporti e alla cura della persona.