Nasce il nuovo barometro per valutare “prezzo” territorio
Nomisma e Crif hanno presentato ieri un nuovo indicatore per misurare l’attrattività e il valore di un determinato territorio. Messo a punto a Cervia, su richiesta della filiera del mare, l’Equity Scoreboard Nomisma-Crif, “analizza 50 micro-indicatori in nove domini di analisi (imprese e lavoro, turismo, governo e politica, salute, ambiente, relazioni sociali, sicurezza ed educazione) sintetizzati in un indice che ha un range 0-1 confrontabile su tutti i livelli territoriali”, afferma Silvia Zucconi, coordinatore Market intelligence&consumer insight di Nomisma.
Tale strumento, prosegue la Zucconi “ si inquadra nel dibattito internazionale di nuovi parametri che vadano oltre il Pil, capaci di misura la dimensione non solo economica di un sistema territoriale”.
Nella classifica delle province risultante dal nuovo barometro è quella di Milano quella col punteggio più alto (con indice 0,94 su una media nazionale di 0,55).
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.