Referendum Riforme costituzionali, superato quorum firme deputati opposizione
NEW YORK (WSI) – E’ stato raggiunto, alla Camera dei deputati, il quorum per la richiesta del referendum popolare sulle riforme costituzionali. Le opposizioni (M5S-FI-Lega-Sinistra Italiana), a quanto si apprende da fonti parlamentari, hanno infatti raccolto le firme di 166 deputati.
Il referendum costituzionale – che non ha quorum, a differenza di quello abrogativo – può essere promosso su richiesta di un quinto dei membri dei una Camera, di cinque consigli regionali o di 500.000 elettori.
La riforma costituzionale, fortemente voluta da Renzi e dal suo governo, riduce i poteri del Senato, trasformandolo in un’assemblea di 100 componenti non eletti direttamente che non vota più la fiducia al governo; abolisce definitivamente le Province ed elimina il Cnel, oltre a togliere alcune competenze alle Regioni.
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Negli Stati Uniti, le richieste di mutuo ipotecario sono in calo, segnando un -8,5% nella settimana al 22 maggio. Anche le richieste di rifinanziamento sono crollate del 18%, mentre le nuove domande restano stabili. La Mortgage Bankers Associations riporta un aumento dei tassi sui mutui trentennali dal 6,56% al 6,65%.
La borsa di Hong Kong chiude in negativo a causa delle prese di beneficio, nonostante l’aumento degli utili delle società industriali cinesi. Le preoccupazioni per le tensioni internazionali e il debito del settore immobiliare influenzano i mercati. Anche la borsa di Shanghai registra un calo.
La Borsa di Tokyo termina la giornata praticamente invariata, con il Nikkei che segna un lieve aumento dello 0,01% e il Topix in calo dello 0,5%. Gli investitori, inizialmente incoraggiati dal rally tecnologico a Wall Street, sono stati poi influenzati dalle incertezze geopolitiche e dalle aspettative di politiche monetarie negli USA.
Le immatricolazioni di nuovi veicoli nuovi sono cresciute del 7%, raggiungendo quota 1,15 milioni il mese scorso