Ibm: ricavi ancora giù, peggiori risultati da 14 anni
NEW YORK (WSI) – Trimestre da dimenticare per IBM, che ieri sera ha annunciato i peggiori ricavi degli ultimi 14 anni, con i risultati delle attività più nuove come ‘cloud’ e ‘mobile computing’ non sufficienti a bilanciare la flessione dei business tradizionali. Negli scambi prima dell’avvio ufficiale delle negoziazioni il titolo perde il 4,3%.
Per la societa’ americana, si tratta del 16esimo trimestre di fila con ricavi in calo su base annuale. Il dato e’ pero’ sceso meno del previsto e gli utili pro-forma hanno superato le stime degli analisti.
Entrando nel dettaglio dei numeri, nel primo trimestre del 2016 ha registrato un fatturato pari a 18,7 miliardi di dollari, in calo del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli analisti si aspettavano vendite pari a 18,3 miliardi di dollari.
Nei tre mesi chiusi a fine marzo i profitti netti si sono attestati a 2 miliardi di dollari, o 2,09 dollari per azione, in ribasso del 17% su base annuale. Al netto di voci straordinarie, gli utili per azione sono stati pari a 2,35 dollari, oltre le previsione del mercato pari a 2,09 dollari per azione.
Breaking news
Wall Street apre in rialzo dopo l’annuncio di un accordo per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran. La cerimonia ufficiale si terrà venerdì in Svizzera. I principali indici azionari statunitensi registrano guadagni significativi. Gli investitori attendono dati economici e la riunione della Federal Reserve.
La produzione industriale negli Stati Uniti ha registrato un leggero aumento dello 0,1% a maggio, secondo i dati della Federal Reserve. Questo incremento, inferiore alle attese dello 0,3%, porta l’indice a 102,6 punti. Rispetto all’anno precedente, la produzione è cresciuta dell’1,7%. Il settore manifatturiero ha visto un aumento dello 0,7%, mentre il minerario è salito dell’1,3%. Le utilities hanno invece subito un calo dello 0,4%.
TheFork, la nota piattaforma per la prenotazione online di ristoranti, passa da TripAdvisor ad American Express. La transazione, dal valore di 700 milioni di dollari, rientra nella strategia di espansione di American Express nel settore della ristorazione, seguendo le precedenti acquisizioni di Resy e Tock. Si prevede che l’accordo si concluda entro il 2026, ampliando il network di ristoranti prenotabili a circa 75.000.
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha spinto al rialzo i mercati asiatici, con un calo del prezzo del petrolio che ha incentivato gli investitori. L’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato un incremento dello 0,5%, mentre la Borsa di Shanghai ha chiuso con un aumento dell’1,61%.