Paradisi fiscali: aziende big Usa hanno $1.400 miliardi offshore
Apple, Walmart, General Electric e altri giganti dell’impresa Made in Usa posseggono asset per 1400 miliardi di dollari nei paradisi fiscali: sono i dati contenuti nel report “Broken at top” di Oxfam, Ong impegnata nella lotta alla povertà. Tale ricchezza, superiore al Pil della Russia è racchiusa in un “network opaco e riservato” di 1608 sussidiarie con basi offshore; Oxfam ha analizzato gli affari finanziari delle 50 più grandi società americane, in seguito alla diffusione dei Panama Papers. Apple sarebbe la prima azienda mondiale nella classifica della ricchezza offshore: 181 miliardi di dollari per tre società controllate. General Electric si trova invece al secondo posto a quota 119 miliardi, depositati in 118 società sussidiarie basate nei paradisi fiscali.
L’organizzazione mette anche in evidenza come molte delle società che attualmente evadono il fisco attraverso questi sistemi, hanno ricevuto spesso contribuiti statali per il sostegno della propria attività. Il dato aggregato relativo alle prime 50 aziende americane, visibile nel grafico, mostra con chiarezza che lo Stato ha dato a tali società, fra il 2008 e il 2014, molto più di quanto non abbia ricevuto in tasse.

Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.