Cina: aumentano timori debito dopo balzo crediti
Il balzo delle attività creditizie registrato il mese scorso ha alimentato le paure circa i livelli esorbitanti di debito in Cina. Le banche cinesi hanno concesso nuovi prestiti per un valore complessivo di 1.370 miliardi di yuan a marzo (pari a 187 miliardi e 652 milioni di euro). Si tratta di una cifra quasi doppia rispetto a quella di febbraio (726,6 miliardi di yuan), che conferma come la crescita dell’economia in Cina sia fortemente dipendente dal credito.
Pechino vuole assicurarsi a tutti i costi che l’economia seconda al mondo non faccia capitombolo ed effettui un “atterraggio morbido” dopo anni di crescita poderosa Tom Rafferty, economista per la regione asiatica presso l’Economist Intelligence Unit, è preoccupato circa i livelli del debito “troppo elevati”. L’agenzia di rating Moody’s, da parte sua, ha espresso timori circa il fatto che gli ingenti stimoli monetari della Cina rischiano di creare problemi a lungo termine.
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Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali