Capitali illeciti dall’Italia alla Bank of China: ispezioni in corso
Le filiali della Bank of China sono state visitate dagli ispettori della Banca d’Italia per un controllo che viene svolto ogni tre-cinque anni, che non ha nessuna relazione con l’inchiesta della magistratura fiorentina, che indaga sul “fiume di denaro” che sarebbe transitato attraverso la filiale milanese della banca. Tale traffico sarebbe stato di 4,5 miliardi di euro fra il 2006 e il 2010, esso riguarda le rimesse inviate attraverso l’operatore Money2Money. Indagati nell’ambito dell’inchiesta, fra gli altri, anche quattro funzionari di Bank of China e la stessa filiale di Milano, come persona giuridica.
Il “fiume di denaro”, secondo l’accusa proviene da attività imprenditoriali illegali cinesi, la cui liquidità veniva poi inviata in Cina .
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L’economia globale si muove tra due forze contrapposte: da un lato lo shock energetico provocato dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, dall’altro la spinta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale